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Cambiamento climatico, le donne lo subiscono di più

Uno studio realizzato dal Parlamento europeo ha evidenziato i molti modi in cui la disuguaglianza tra uomo e donna rende il cambiamento climatico più difficile da sopportare per le donne. Per questo è stato richiesta una maggiore attenzione alle questioni di genere nello sviluppo di politiche legate al clima

  • Emanuela Celona
  • Gennaio 2018
  • Lunedì, 22 Gennaio 2018
Cambiamento climatico, le donne lo subiscono di più

Succede soprattutto nei Paesi più poveri del Mondo. È in questi contesti che uomini e donne sono colpiti diversamente dagli effetti del cambiamento climatico.
Lo afferma un'analisi realizzata dal Parlamento europeo e relazionata in Assemblea lo scorso 16 gennaio dall'euro parlamentare Linnéa Engström. Una relazione cui ha fatto seguito un intervento della parlamentare che ha chiesto maggiore attenzione alle questioni di generenello sviluppo di politiche legate al clima e che ha evidenziato i molti modi in cui la disuguaglianza tra uomo e donna  rende il cambiamento climatico più difficile da sopportare per queste ultime.

Sono infatti le donne ad avere - nei Paesi più arretrati - la responsabilità di cura della famiglia e della casa.
Spesso sono loro le raccoglitrici d'acqua ufficiali e - se c'è meno acqua a causa di lunghi periodi di siccità - devono percorrere lunghe distanze per trovarla. In questo contesto, spesso giovani ragazze corrono il rischio di lasciare la scuola per aiutare le madri in questo approvvigionamento.

I ruoli tradizionali delle donne

In questi stessi Paesi, sono molte le donne lavorano in agricoltura e che hanno la responsabilità di sfamare la famiglia. Con coltivazioni legate essenzialmente a produzioni locali, il raccolto è pesantemente influenzato dai cambiamenti climatici e se fallisce, o diminuisce, le donne avranno meno cibo da distribuire in famiglia, guadagneranno meno e non avranno così denaro a sufficienza da investire in migliorie agricole.

In caso di scarsità d'acqua, il primo utilizzo che ne viene fatto della risorsa è destinato alla potabilità, in seconda battuta alla cucina. Calerà quindi il quantitativo utilizzato per la pulizia e l'igiene personale, facendo aumentare il rischio di malattie: malattie che saranno curate essenzialmente dalle donne di casa preposte alla cura familiare.

I disastri climatici mietono più vittime femminili che maschili. Quelle povere, non possono permettersi misure protettive e il loro ruolo di custodi della famiglia rende più difficile una loro fuga: devono proteggere i bambini e gli anziani fino all'ultimo.

In Paesi dove sono più frequenti alluvioni o maremoti, il ruolo tradizionale della donna può anche significare che non tutte abbiano imparato a nuotare, e che aspettino i mariti, o le loro famiglie, prima di prendere una decisione anche quando si tratta di salvare la propria vita. In seguito a disastri naturali, inoltre, cresce anche il rischio di violenza sessuale nei confronti delle donne.

I migranti climatici e la questione di genere

Se il cambiamento climatico rende impossibile vivere e lavorare in una determinata zona, le persone migrano. Di solito parte l'uomo da solo, oppure la donna con la famiglia. La migrazione maschile porta a ulteriori pressioni per le donne. Nel caso in cui gli uomini se ne vadano, le donne devono assumersi le responsabilità di solito assunte dai mariti. Se emigrano le donne, dovranno pensare alla salvezza di chi migra con loro.

"L'UE e gli stati membri devono affrontare gli spostamenti di persone dovuti al clima seriamente e lavorare per un'agenda sul clima che tenga in considerazione il genere", ha dichiarato la deputata svedese Linnéa Engström, relatrice della Commissione Diritti della donna e uguaglianza di genere (FEMM).
Una politica globale è necessaria "per far fronte agli spostamenti forzati dovuti al clima. Bisogna prendere in considerazione la  categoria di migranticon una prospettiva di genere nel nuovo Patto delle Nazioni Unite sulle migrazioni".

"Le donne non sono solo vittime", ha ricordato Engström, "spesso lavorano la terra, si occupano di acqua e energia. Se viene data loro l'opportunità e il potere saranno degli agenti del cambiamento e guideranno le strategie di adattamento all'interno dello proprie comunità".

 

 

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