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Dalla scrivania ai campi, per amore della terra

Tra gli operatori che aderiscono alla quinta edizione di "Parchi da Gustare" c'è Christian Invernizzi, titolare dell'azienda agricola I.M.G. di Cameri, che deciso di lasciare l'agognato 'posto fisso' per tornare alla terra: quella stessa terra che è stata la vita di suo padre. Ecco la sua storia. 

  • Alessandro Paolini
  • Giugno 2020
Martedì, 23 Giugno 2020
Christian Invernizzi con la compagna Elisa e il loro bassottino Spillo - Foto p.g.c. C. Invernizzi Christian Invernizzi con la compagna Elisa e il loro bassottino Spillo - Foto p.g.c. C. Invernizzi

"Dopo aver lavorato vent'anni come impiegato, ho rinunciato al posto fisso e sono tornato al mio primo amore, la terra, che è stata la vita di mio padre". Così si presenta Christian Invernizzi, 42 anni, titolare dell'azienda agricola I.M.G. di Cameri, in provincia di Novara, che aderisce all'edizione 2020 di Parchi da Gustare.

Non troppo distante dalla sede dell'Ente di gestione del Parco del Ticino, l'azienda di Christian è una realta familiare, cresciuta nel tempo e con la capacità di saper differenziare la propria attività: è così che l'offerta dei prodotti è andata via via aumentando, adeguandosi alle richieste e aspettative dei clienti, ma cercando anche di valorizzare i prodotti del proprio territorio.

Christian, partiamo dall'inizio..... ci puoi raccontare come nasce la tua attività?

"I miei genitori erano agricoltori: mio papà acquistò alcuni terreni in località Nivellina, a due passi da Cameri e Novara, in una zona dove all'epoca non c'era assolutamente nulla e iniziò a coltivare mais e ad allevare le mucche. Il latte prodotto, come molti altri suoi colleghi, lo portava direttamente alla Latteria Sociale di Cameri. Ancora oggi i terreni che ho ereditato e che lavoro sono gli unici a essere coltivati perchè la zona tutt'intorno è stata occupata dall'industria".

Quando hai deciso di proseguire l'attività paterna?

"Non subito, perchè all'inizio le cose sono andate un po' diversamente. Dopo il servizio militare ho cominciato a lavorare come impiegato per la Coldiretti. Era il 1998 e sono rimasto lì quasi vent'anni, fino al 2017".

E poi cos'è che ti ha fatto cambiare idea e vita?

"Innanzitutto la scomparsa di mio padre, nel 2013. Poi la scoperta di una grande passione, quella per le api e per il miele. Infine l'aver conosciuto tante persone impegnate nella promozione del territorio e dei suoi prodotti, in particolare il personale del Parco del Ticino, che mi hanno contagiato con il loro entusiasmo per il nostro territorio. Così, nel 2017, ho deciso di lasciare il posto fisso e di cominciare l'attività di apicoltore: ho demolito la stalla che mi aveva lasciato mio padre e, al suo posto, ho costruito un laboratorio con annesso punto vendita".

Ma non ti sei fermato a produrre soltanto il miele , vero?

"No, infatti. Ho anche ricominciato a fare l'agricoltore, coltivando una parte dei terreni di famiglia a frutti di bosco come fragole, mirtilli, more e tayberry, una varietà che sta a metà strada tra il lampone e la mora, e mettendo gli altri appezzamenti a risaia per produrre la varietà "classica" Carnaroli. Oggi nel mio punto vendita offro tanti prodotti di eccellenza dl territorio, sia realizzati da me che da altre aziende agricole che, come la mia, fanno parte del circuito "Campagna amica" . Abbiamo prodotti di stagione, marmellate e conserve, succhi di frutta, farine di mais, grano saraceno e frumento, vini, nocciole e altro ancora, come il pluripremiato gorgonzola 'Igor Gran Riserva Leonardi', semplicemente un must per chi ama i formaggi erborinati."

Quali sono i tuoi prodotti più particolari?

Senz'altro il mio miele in tutte le sue varianti e declinazioni: con lo zafferano, le nocciole e - poi - nella variante di ailanto, una pianta invasiva che ha ormai colonizzato gran parte del mio territorio e dell'area del parco, soprattutto le sponde a est del Ticino, e che spesso ha sostituito l'acacia. Il fiore dell'ailanto, tuttavia, dà origine a un ottimo miele ed è così che abbiamo deciso di produrlo. Inoltre cerco di differenziare la mia attività, realizzando ceste natalizie e bomboniere: mettiamo a disposizione barattoli di miele di forme diverse che il cliente può personalizzare con un'etichetta che riporta il nome degli sposi o del bambino che fa la prima comunione, aggiungendo un gadget secondo la propria fantasia. Uno dei valori aggiunti dei miei prodotti, miele e riso in particolare, è sicuramente il fatto che riportano sull'etichetta il logo del Parco del Ticino e del MAB Unesco, per sottolineare la loro forte identità con il territorio".

Apicoltore, agricoltore, commerciante: Christian, come riesci a fare tutto?

"Il lavoro è molto, ma fortunatamente sono aiutato da mia mamma, che ha 82 anni, e soprattutto dalla mia compagna Elisa Ferrari, figlia anche lei di contadini, di professione veterinaria, precisamente buiatra".

Un' ultima domanda: come hai vissuto il periodo di chiusura per l'emergenza coronavirus?

"Sono riuscito a non fermarmi, facendo consegne a domicilio e spedizioni, anche all'estero. Sicuramente l'attività è rallentata molto ma ho fatto di necessità virtù e, con il negozio chiuso, ho potuto dedicarmi di più ai lavori nei campi. La mia azienda è privilegiata dal posto in cui si trova. Siamo vicini a Novara, alla Malpensa e alla Lombardia, a circa 200 metri dall'uscita Cameri della tangenziale e facilmente raggiungibili anche dall'autostrada A4, quindi in una posizione strategica che mi aiuta nella mia attività".

Un altro aspetto importante del successo della IMG è rappresentato dalla capacità del suo titolare di utilizzare i canali di comunicazione tecnologici come Internet e i Social per promuovere la propria attività. Oltre a un proprio sito (https://img-invernizzi.com/), Christian Invernizzi è attivissimo anche su Facebook con un'aggiornatissima pagina (Az. Agr. IMG di Christian Invernizzi)

Parchi da Gustare e il Parco del Ticino

Christian Invernizzi è uno degli aderenti all'edizione 2020 di Parchi da Gustare, il progetto promosso dalla Regione Piemonte che coinvolge produttori e ristoratori che collaborano con le Aree naturali protette del Piemonte per portare la biodiversità agro-alimentare a tavola.

Storie come quella di Christian, della sua famiglia e della sua azienda fanno parte del tessuto umano e imprenditoriale del Piemonte che Parchi da Gustare intende promuovere e aiutare, soprattutto in quest'edizione la cui partenza ha coinciso con l'emergenza pandemica in corso.

L'Area protetta di riferimento dell'azienda è il Parco del Ticino, una zona intorno alla quale vengono coltivati alcuni fra i più rinomati risi superfini quali il Carnaroli e il Baldo e altri fini come il Sant'Andrea. Nasce in questo territorio anche il riso Venere, il primo riso nero italiano, messo a punto da un ibridatore cinese in provincia di Vercelli.

Oltre alle sue qualità nel mondo culinario, il riso, ancor più degli altri prodotti della zona, racconta la trasformazione dell'ambiente e della popolazione che ci vive: il suo utilizzo infatti si è evoluto nel tempo, integrandosi completamente con le abitudini del luogo, rispettando l'equilibrio naturale e la produttività del territorio. Per tutti questi motivi è stato scelto nell'ambito di Parchi da Gustare come "prodotto bandiera" di questa zona.